Saralisa, la Danza & Lucca in notturna

Saralisa è una danzatrice. Insegna danza e vive la danza. Lo è anche quando è immobile, anche quando dorme, anche quando esce per una passeggiata. Danzare è il suo modo di interpretare la realtà e di esprimere le emozioni più profonde.
Era da molto che volevo fotografarla, e sono felice che l’occasione si sia presentata in un contesto che ci ha imposto di lavorare al di fuori dello studio fotografico, sfidandoci a interpretare lei e il suo amore per la danza in modo diverso.
Il nostro set fotografico è stato l’intero centro storico della bellissima Lucca, una notte in cui la maggior parte della città si godeva la prospettiva delle ferie il giorno seguente. Abbiamo camminato per vie e piazze, attraversato le imponenti porte e i vicoli che corrono tra le mura, alla ricerca della luce.
Il risultato sono fotografie corpose, con una meravigliosa grana data dallo scattare soltanto con la luce disponibile in città in piena notte, giochi di forme e di contrasti e di fari che disegnano parabole sulle superfici piatte delle antiche mura. È stato come realizzare contemporaneamente i ritratti di due soggetti diversi, che interagivano l’una con l’altra: una danzatrice e la città di Lucca in notturna.
Poter condividere le reciproche passioni con una donna che ho l’onore di chiamare amica è stata una cosa speciale: fotografarla mentre danza in una piazza di notte, alla musica del cellulare, senza coreografia ma semplicemente esprimendo quel che la musica le racconta è il più bel ritratto che potessi sperare di fare di lei.

 

Una passione è una cosa meravigliosa e allo stesso tempo terribile.
Meravigliosa perchè ti anima, ti spinge a seguire un obiettivo, uno scopo, a lavorare su te stessa, a coltivare le tue capacità; a migliorarti, sempre. Conferisce alle tue azioni e pensieri un fuoco che chi non conosce passioni non può capire. Una parte della tua mente è perennemente dedicata all’elaborazione di tutto ciò che concerne questa tua splendida ossessione.
Ti illumina gli occhi quando ne parli e quando la pratichi, in un modo che contagia chi ti ascolta e ti osserva. Quando è autentica non è razionale, è un arrendersi ad un impulso di cui hai semplicemente bisogno: danzare, disegnare, cantare, suonare uno strumento, fotografare, dipingere, viaggiare, costruire, comprendere, coltivare, curare, riscoprire, scrivere.
è terribile perchè è come avere sempre sete. Diventa il tuo modo di esprimere i tuoi pensieri più profondi e di interpretare quello che ti circonda. Non è mai abbastanza, e ai tuoi occhi non sei mai sufficentemente brava o bravo, a prescindere dal livello di capacità che con sudore e fatica sei riuscito a conquistare. Sai che nella tua evoluzione sbaglierai, cadrai, faticherai e proverai momenti di scoraggiamento profondi, eppure qualcosa dentro di te ti obbligherà a continuare, sempre e comunque.

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